La nostra società di trasformazione urbana
Vigonza Sviluppo è in salute

Ma quante se ne sono dette su questa società! Cattiverie politiche e ignoranza per scelta. Si potrebbe infatti chiedere alle note compagnie dei simpatizzanti dello sfascio a prescindere, come spiegano che la società a totale controllo pubblico sia riuscita a:

 - ultimare i cantieri: delle opere di urbanizzazione del borgo e delle aree verdi, dei 12 appartamenti di edilizia sovvenzionata, dei 12 negozi di artigianato, dei 24 bagni della scuola media don Milani, del Teatro, dell’archivio di Quirino de Giorgio e della Piazza di Vigonza ;

 - trasferire i 30 alloggi di edilizia sovvenzionata in zona già dedicata a edilizia popolare e iniziare le opere di urbanizzazione,

 - rinunciare a 12.000 metri cubi di edilizia convenzionata pensata da altri all’epoca della partecipazione al bando per il Contratto di Quartiere, per finanziare le opere che ora sono realizzate,

 - finanziare in proprio i lavori di cui sopra pur avendo lo stato trasferito i soldi del contributo dal Ministero della infrastrutture alla Regione Veneto…. Ma beneficiando del trasferimento di più di 2.000.000 di euro con un ritardo di quasi due anni a soldi già spesi.

 - vendere al giusto prezzo più della metà dei lotti dei terreni artigianali di sua proprietà, nonostante, ripeto, nonostante la campagna vergognosa di delegittimazione che poteva indurre ad abbassare il prezzo di vendita,

 - contribuire al miglioramento urbanistico di Pionca attraverso l’acquisto della vecchia scuola materna.

Bisogna ricordare ai detrattori che la società è nata nel 2008 per salvare il baraccone Seta Servizi, società creata da Tergola Servizi (soci i comuni di Etra, banche e privati) sostanzialmente per gestire il contratto di quartiere di Vigonza dato che poteva godere di un cospicuo finanziamento ma che da due anni di fila aveva il bilancio in perdita. Vien da pensare che: o era gestita male o dovevano spartire in molti. La nostra società al contrario, pur affrontando grandi difficoltà, non solo tecniche, non ha mai avuto bilanci negativi e si avvia a chiudere i suoi impegni con risultati che saranno di aiuto alle finanze del comune.